La bellissima Callisto era una ninfa della corte di Artemide. Zeus l’aveva vista e se ne era innamorato; prendendo le sembianze di Artemide l’aveva avvicinata e poi sedotta. Artemide quando si accorse che Callisto aspettava un figlio da Zeus la scacciò via e lei, errando per boschi, partorì suo figlio Arcade. Hera, la moglie di Zeus, infuriata la condannò a essere trasformata in un’orsa. La povera Callisto divenuta orsa non fu più riconosciuta da suo figlio che scappò via e venne allevato da una famiglia di cacciatori. Crescendo divenne un bellissimo giovane, molto abile nel cacciare . Un giorno si preparava a colpire col suo arco una grossa preda quando incontrò lo sguardo della bestia, uno sguardo noto e amato: lo sguardo dell’orsa Callisto. Zeus dall’Olimpo vide quegli sguardi che si cercavano, fermò la mano del giovane prima che potesse commettere un matricidio e li portò in cielo.
Da allora l’Orsa (maggiore) e Orsa Minore (Arcade) si guardano sempre e ruotano insieme intorno alla Stella Polare. Hera, ancora più infuriata di vedere Callisto collocata in cielo come costellazione, mise in moto i suoi poteri e la condannò a non potersi mai bagnare nelle acque del mare dell’emisfero boreale.
Infatti l’Orsa Maggiore non scende mai sotto l’orizzonte nel nostro emisfero (La costellazione di Bootes o Bifolco, il guardiano dell’Orsa, di Hevelius.)